Ci ho pensato eh, a passare il mio San Valentino riversata sul divano, con la tuta sporca di sugo, della vodka, il best of di Whitney Houston, dell’altra vodka e l’angosciante bilancio delle mie relazioni passate e a come siano finite miseramente. Che poi finirei a rimpiangere non so, quel fidanzato lì che ora fa i cosplay e ne va pur orgoglioso (vorrei che fosse una licenza poetica per enfatizzare le mie avventure amorose ma no, tutto tristemente vero) o a ricordare con affetto quello che mi scopava a casa sua ma poi mi riportava a casa mia che a lui gli piaceva dormir da solo, non sei tu, sono io e via dicendo, nemmeno dici, russavo.
Quindi no, io San Valentino a sto giro lo ignoro, mi guarderò quelle due o trecento puntate di Little Britain e crollerò con ogni probabilità intorno alle unici/undici e mezza che domani alle nove sono di nuovo a lavoro. E senza vodka che il pensiero dello zio che fa cosplay m’ha spaventato perdavvero, anche perché, ora che ci penso, lo zio una fidanzata ce l’ha, quant’è zozza la vita oh.